Il D.Lgs. 101/2020 recepisce le più severe direttive europee sulle radiazioni ionizzanti. Regola in modo tassativo sia l'obbligo di dosimetria per i lavoratori esposti, sia i protocolli di tutela e trasparenza per i pazienti sottoposti a esami radiografici.
Sei un professionista del settore sanitario, industriale o di ricerca esposto a radiazioni ionizzanti? Scopri se rientri nell'obbligo di sorveglianza fisica e monitora la tua salute.
La protezione radiologica dei lavoratori è regolata dal D.Lgs 101/2020, che impone obblighi rigidissimi per datori di lavoro ed esperti qualificati.
Dentisti, radiologi, assistenti e ortodontisti che utilizzano radiografie endorali, TAC o macchine a raggi X devono obbligatoriamente essere classificati e monitorati.
Controlli non distruttivi, verifiche strutturali tramite radiologia industriale e utilizzo di sorgenti radiogene impongono la misurazione continua tramite dosimetri personali.
L'uso di traccianti radioattivi e acceleratori di particelle richiede un costante controllo della dose cumulativa per scongiurare patologie a lungo termine.
Quando ti sottoponi a una radiografia (RX), a una TAC o a una panoramica dentale, ricevi una dose controllata di radiazioni ionizzanti. La normativa impone alle strutture sanitarie criteri rigidi di trasparenza, assicurandosi che ogni esame sia giustificato ed eseguito con la minor dose possibile.
È un tuo diritto chiedere al personale sanitario informazioni sui livelli di radiazione dell'esame prescrittoti e sull'uso di protezioni (es. grembiuli piombati se necessari).
Il D.Lgs. 101/2020 impone che i parametri di dose del tubo radiogeno siano allegati o trascritti nel referto clinico dell'esame. Controlla che siano presenti.
Fornisci sempre ai medici i tuoi esami radiologici precedenti. Ridurre le indagini ripetitive e non necessarie è il primo passo della radioprotezione clinica.